mercoledì, 30 settembre 2009

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione teatrale con durata annuale (ottobre-maggio) presso la scuola teatrale Actor in Progress..

Durante i corsi vengono forniti gli elementi base della recitazione, della dizione, del teatro corporale, della respirazione, della percezione e conoscenza del corpo.

La scuola, riconosciuta dal ministero dei beni culturali, e' attiva sul territorio spezzino da 4 anni e da essa sono nate due compagnie che hanno messo in scena spettacoli di rilievo salendo non solo su palcoscenici locali ma portando la propria arte anche in importanti scenari extraprovinciali quali il festival della Versiliana, il festival Mercantia, il festival ABC,gli Ex Macelli di Prato.

La scuola, inoltre, collabora attivamente con le istituzioni per l’ideazione e la realizzazione di eventi artistici/culturali.

Ai docenti della scuola, Andrea ternelli e Barbara Bologna, si affiancano anche altri professionisti del mondo dello spettacolo e sono previsti anche stage tematici. Tra coloro che hanno insegnato nei corsi svoltisi gli scorsi anni ricordiamo Katia Lagalante (attrice e regista), Pierangelo Soldati (scuola di dizione di Firenze), Francesca Picci (attrice ed insegnate teatrale).

Anche quest’anno il corso si svolgerà ad Arcola (Sp) con lezioni a cadenza settimanale. Al termine e' prevista una prova aperta al pubblico su un lavoro teatrale.

Gli allievi, inoltre, hanno la possibilità di entrare a far parte della compagnia Actor in progress.

Le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento del numero di 10 allievi.

 

Per informazioni ed iscrizioni:

 

Actor in Progress

email:

iscteatro@actorprogress.com

 

cell: 3471303059.

www.actorprogress.com

 


martedì, 16 giugno 2009
NON E' FACILE  DIVERTIRSI


                                                           
                                                   PERFINO SORRIDERE MI FA DOLERE LA FACCIA....








NON HO MAI CAMBIATO IL SENSO DEI MIE SOGNI ANCHE QUANDO MI DICONO CHE SONO CAZZATE
                               PERCHE' IN REALTA' TUTTO CIO' CHE DICO CHE FARO' VORREI FARLO SUL SERIO.


                                                                                                                       MA TUTTO QUESTO E' AFFAR MIO
.
To and From: Rapsodya.
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venerdì, 08 maggio 2009
"LE SOFISTICAZIONI"



ANTEPRIMA GIUNGO 2009

NON POSSIAMO RISPONDERE ALLA CRUDEZZA DEL MONDO
SE NON CON DEGLI SPETTACOLI CRUDI
NON POSSIAMO RISPONDERE A QUESTA CRUDEZZA CON IL DIVERTIMENTO.
NON POSSIAMO RISPONDERE A QUESTA CRUDEZZA A QUESTA BESTIALITA' UMANA CHE SI RIPETE DALL'ORIGINE ,ANCHE SE SPESSO CI ILLUDIAMO  CHE IL MEZZO PER FERMARLA SIANO I BUONI SENTIMENTI..CON DELLE BUONE AZIONI.
DOBBIAMO RISPONDERE CON LA STESSA CRUDEZZA.
DOBBIAMO  MOSTRARE TUTTO QUESTO.





....."la depravazione non è sudicia patologia,bensì elegante sofisticazione delle voglie" (I.Santacroce)
domenica, 03 maggio 2009
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lunedì, 06 aprile 2009
ESISTONO DEI MOMENTI ,DEGLI ISTANTI CHE E' IMPOSSIBILE RACCONTARE O FERMARE NEL TEMPO.
DEGLI IMPULSI,DEGLI ORGASMI DELLE VIBRAZIONI......









C'E MAGARI PERO' QUALCUNO CHE LI FERMA PER TE E QUANDO MENO TE LO ASPETTI TI CHIAMA
E TE LI FA RIVIVERE.


APRE LA NUOVA EDIZIONE DEL FESTIVAL PIU' IMPORTANTE IN ITALIA, E NOI SIAMO CON IL NOSTRO SPETTACOLO "EMOZIONI DIFFERITE" L'IMMAGINE DI QUEL FESTIVAL.


www.mercantiacertaldo.it

www.actorprogress.com/emdif/index.html

www.galith-photography.com
sabato, 28 marzo 2009


-Non capisco la censura,sopratutto quando questa è finalizzata a far vedere solo alcuni aspetti di un insieme per proporre verità assolute.

-Non capisco come la libera espressione di qualsiasi persona me compreso si possa definere arte.

-Non capisco perchè l'arte cosiddetta fruibile debba essere mediocre.

-Non capisco perchè si debba intraprendere un percorso unicamente per noia.

-Non capisco ancor di più perchè quel chi o quel cosa sia convinto che la noia possa essere lenita dal teatro.

-Non capisco gli scherzi in quanto prodotti dalla noia.

-Non capisco perchè imparare un copione a memoria venga definito teatro.

-Non capisco perche salire su un qualsiasi palcoscenico ,spazioscenico si possa definire teatro.

-Non capisco perchè avere di fronte un pubblico debba definirsi teatro.

-Non capisco perchè le produzioni teatrali di questi tempi rasentino livelli al di sotto delle scorreggie di mio nonno.

-Non capisco veramente un cazzo...


D'altra parte sono anni ormai che prendo a calci in culo me stesso..e così mi sono fatto fuori.

Photo by complejo
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sabato, 21 febbraio 2009
"La nuova  concezione del settore teatrale, sta nel rendersi conto  che il contenuto specifico  culturale, sociale e politico non è incompatibile con il fatto che le attività relative a  arti dello spettacolo sono diventati un settore della produzione industriale e del commercio."
Cosi si legge nel "Libro Blanco de las Ferias de Arte Escenicas del Estado Espanol" che è il 'manifesto' di una visione nuova, perchè dichiarata, di come lo stato spagnolo intenda organizzare questo settore dellla cultura al suo interno.
Si tratta nello specifico di un insieme di festival-fiere che con modalità diverse hanno lo scopo di promuovere la cultura teatrale ,permettere ai programmatori di organizzatori di poter avere una visione di insieme delle diverse compagnie, e a queste ultime di ottenere ingaggi, all'interno di questo circuito ed ovviamente anche fuori.

Un formula che nuova non lo è affatto , cominciata nell 81 con il Festival Feria Tarriga e che per il moneto si è fermata al 2004 con La Feria des Artes Escenicas de Madrid ,l'ultimo festival -fiera che è nato nella terra iberica.

Il modo di trattare il tutto ,sopratutto per chi ha avuto la fortuna di partecipare ad una Feria, non è quello apparentemente da discout commerciale, ma ha un profilo culturale curato, alto ,di qualità in cui però anche l'aspetto organizzativo  e commerciale hanno uno spazio ben definito ed importante ed cosa piu importante ben amalgamato con tutto il resto.


E' forse una modalità solo o tutto italiana ,forse nemmeno troppo incarnata nel passato, quella di
poter pensare all'arte come ad una sorta di sfera incontaminata da quello che il mondo intorno
vive e respira.?
Un riflessione andrebbe fatta, per chi è convinto di questo su alcuni grandi artisti del passato , la cui piu grande parte della produzione era su commissione..e quindi pagata e richiesta..o sulla struttura di alcuni paesi nordeuropei come l'Olanda in cui gli artisti possono essere, facendo gli artisti degli impegati statali.
Non voglio dire che l'arte per l'arte non sia una situazione fascinosa e magnetica,ma sempre di più
sul panorama italiano aumetano i 'carrozzoni' delle produzioni gigantesce e le circuitazioni sempre più chiuse, inaccessibili a chi non ha mezzi ,o per contro delle situazioni al limite dell'improvvisato in cui si tenta di utilizzare  un underground artistico,spacciandolo per chissà quale evento,magari anche molto interessante ,con la sola finalità della moda o del guadagno.
Non c'è commistione,non c'è fusione ma dispersione e caos..probabilmente e forse citando Sergio Leone che citava Mao.."perchè dove c'è confusione un uomo che sa quello che vuole ha tutto da guadagnare.".
Ma anche qui in Italia, il teatro di strada ha una tradizione radicata e ed esistono delle realtà artisticamente e oragnizzativamente ben coese , in cui chi vi partecipa ,sotto diversi ruoli, respira
quella liberetà,quella magia ,quello stato di fermento creativo giustamente incanalato o meglio indirizzato organizzativamente da un pensiero comune,dal taglio del festival, che è fatto da tutti quelli che lo compongono..dai direttori artistici agli spazzini che puliscono per il giorno dopo.
E quando questo inseme respira si mette in moto ,prende vita un nuovo essere.
Che non ha bisgono di identificarsi o di sventolare bandiere che non gli appartengono, ma con umiltà e coraggio sventola la propria..per il gusto di farlo..e nel far cio il piacere ed il gusto diventano collettivi.
Basti pensare al Busker Festival di Ferrara, al Festival Di Pennabilli nelle MArche ,al Salento Busker Festival e infine al Festival Internazionale degli artisti di strada di Certaldo ,ovvero Mercantia.

Uno dei primi,più antichi ,e mi soffermo qui più a lungo perchè oltre ad avervi partecipato, c'è qualcosa di nuovo che bolle in pentola,perchè ,questo è il secondo anno, al nome tradizionale del festival è stato affiancato quello di Festival del Quarto Teatro.
E cosi il vento spira,fa girare,spostare le cose.Senza dimenticare chi si era ieri ,ma con la consapevolezza che oggi occore in qualche modo una mutazione,un cambiamento.
E siccome questo segnale da un Festival così importante è significativo ,speriamo che anche altri
,con le proprie modalità abbiano il coraggio di  trovare il proprio vento...
Perchè crescere ci vuole coraggio.
Ovvero fegato , ovvero messa in movimento di..ovvero vento.


Vi lascio qui con il manifesto del Quarto Teatro

Le dieci negazioni

 

1° Il Quarto teatro è e non è, ma a volte appare…

2° Il Quarto teatro non è secondo a nessuno…

3° Il Quarto teatro non si affanna per i contributi ministeriali…

4° Il Quarto teatro non è raccomandato, ma si raccomanda…

5° Il Quarto teatro non è vecchio, ne nuovo…

6° Il Quarto teatro non esiste, ma c’è! A volte scompare…

7° Il Quarto teatro non ha tempo, ma lo cerca…

8° Il Quarto teatro non ama le cattedrali, ma è molto fedele…

9° Il Quarto teatro non sputa nel piatto, ma salta la finestra…

10° Il Quarto teatro non pensa di essere l’ultimo, dopo il Quinto verrà il Sesto…

 

 

 Le dieci affermazioni

 

1° Il Quarto teatro comprende anche l’Humus teatro, il Macro teatro, quello che ancora non è stato pensato e anche il Terzo teatro, ma solo se ce lo chiede…

2° Il Quarto teatro insegue la luce, non ama il potere…

3° Il Quarto teatro è ingenuo e intelligente…

4° Il Quarto teatro è per tutti, ma anche per uno solo…

5° Il Quarto teatro è pieno di energia, ma sussurra le parole…

6° Il Quarto teatro è ancora necessario, ma non crea isole…
7° Il Quarto teatro vive della relazione maestro – discepolo, ma non ha maestri e ne garanti…
8° Il Quarto teatro vive in ogni spazio e in ogni stagione, aspetta fuori per accogliere gli spettatori…
9° Il Quarto teatro è stanco di questo mondo e ne crea un altro possibile…
10° Il Quarto teatro gioca con le parole, osserva la realtà e ha molti fatti da mostrare, non possiede un’unica verità!

 

Link esterni:

 

LIbro Blanco

 

Manifesto integrale del 4 Teatro

 

Come sempre a voi le consierazioni , i commenti , le suggestioni.

Andrea Ternelli.


 





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categoria:teatro, festival, teatro di strada, mercanzia, feria, pennabilli, busker festival, libro blanco
sabato, 27 dicembre 2008
A VOLTE CAPITA DI AVERE A CHE FARE CON DEI GENI E DI NON RIUSCIRE A CONOSCERLI,MA FILTRARE QUELLO CHE RESTA IN QUESTO LATO PER CERCARE DI CAPIRE COSA SAREBBE ACCADUTO NELL'ALTRO ...RICERCANDO UN TEMPO PERDUTO ,MAI AVUTO.
NEGATO.

UNO SPAZIO BI-SIMETTRICO ED UNIDIREZIONALE.
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sabato, 27 dicembre 2008
Le azioni teatrali hanno l'urgenza di un atto irripetibile senza
conti
 tornaconti
ripensamenti...

... avere la spesieratezza di non compiere un qualcosa di importante, ma fare qualcosa solo per il piacere di farla.


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mercoledì, 24 dicembre 2008
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