
Mercantia è un sogno che nella sua realizzazione si è spinto ben oltre la sua originaria forma e struttura.
E' ,ed è stato nei giorni trascorsi un inseme totalizzante,una donna piena (perchè mi piace pensarla donna) di amore ,di tenerezza, di durezza ,di sensualità di infinita arte nei confronti di tutti.Di chi c'èra.Dagli artisti ,al pubblico,agli addetti ai lavori.
Una grande donna la cui ombra riflette quella di un uomo ancor più grande di lei,che oggi probabilmente festeggia un anno in più.. e mi piacerebbe tanto vederlo anche per un attimo.
Mercantia mi ha fatto piangere,mi ha fatto sudare,ma fatto eccitare,mi ha fatto innervosire,mi ha emozionato e mi ha fatto venire voglia di scappare.
Ma scappare era impossibile…
Perche mi sentivo tirato con mille briglie che facevano morso nei miei punti più delicati, più segreti.
E allora mi sono abbandonato..stavo li davanti a lei a bocca aperta e con gli occhi sgranati, ad ascoltare tutto quello che aveva da dire.Ad assorbire avidamente ogni goccia di sudore.Ogni attimo.Perche mi parlava di cose ,che si conoscevo, ma che esistevano silenti in me come bagaglio assimilato.
E mi urlava che tutto quello era vero,era forte che in un strada già percorsa non si finisce mai di scoprire qualcosa di nuovo e di inaspettato.Che non esiste la routine,che l'abitudine è una illusione o un gioco di scatole cinesi in cui spesso ci si rifugia.
La libertà di esistere per quello che si è e senza il minimo giudizio.
La forza artistica di esprimere senza condizionamenti di genere o di commercio.
Mercantia è anche tutto questo.
Mi aggrappo a queste parole con gli occhi lucidi,mentre mi scorrono in testa dei filmici fermi immagine che scorrono velocissimi.Sull'odore dell'aria,del cerone,del sudore delle persone ,degli attori,della terra poverosa ,sulla musica o meglio sulle musiche che inondavano a fiumi tutto il paese.
Le tensioni,l'euforia,la soddisfazione ancora le lacrime,questa volte non più mie,i cavi elettrici e le lampadine che si fulminano, i mal di denti ,le delusioni,le poche parole scambiate di corsa con gli altri artisti,la curiosità di vedere...la crescita.
Odio fare e ricevere ringraziamenti perchè per educazione li trovo disgustosamente formali e sopratutto finti,preferisco uno sguardo ,un silenzio,un sorriso, una faccia dura, un gesto che mi faccia capire qualcosa.
E quindi rigiro tutti i miei silenzi e le espressioni che posseggo a tutta Mercantia,a Alessandro Gigli,a tutti gli artisti e in particolare a tutti i 'miei' attori che visto crescere e rinascere,a tutto il pubblico da chi è stato un minuto a chi si è fermato anche dopo lo spettacolo,ai fotografi ed nello specifico ad una fotografa nella persona di Giulia Ducci che sento empaticamente vicina,eppoi alla gelateria,agli alberelli,al tessuto bianco,alle pedane,alle formiche con le ali......
Ed infine con ancora più forza rigiro tutto me stesso a Barbara Bologna di cui a Mercantia ho sentito ancora più intenso il talento,la profondità e la forza artisitica e la semplicità con cui quella donna,quella persona,quell'artista sia se stessa e nell'esserlo sia arte in ogni minimo ,subitaneo istante.
Andrea Ternelli.
www.mercantiacertaldo.it/
www.alessandrogigli.it/
www.galith-photography.com/
www.flickr.com/photos/manutheripper/
www.flickr.com/photos/foto-lorenzo-bucci/
www.flickr.com/photos/22544055@N06/
www.flickr.com/photos/7771206@N07/
www.flickr.com/photos/28689219@N03/
postato da: actorproglab alle ore 14:23 | Permalink | commenti (10)
categoria:comunicazioni, teatro, emozioni, mercantia, teatrodanza, certaldo, emozioni differite, alessandro gigli
categoria:comunicazioni, teatro, emozioni, mercantia, teatrodanza, certaldo, emozioni differite, alessandro gigli











