Appena reduci dalla prima di due opere della tetralogia wagneriana l'Anello dei Nibelunghi (L'oro del Reno e La valchiria) al festival del Maggio Fiorentino, La fura dels Baus torna a Firenze dove già si esibi nel 2002 a Pitti Immagine con 'La divina commedia' e nel 2003 con il 'XXX'.
Firenze città dove sempre riceve un grande riconoscimento dal pubblico e dove la 'nobile' critica si sente sempre per lo meno indispettita di ospitare tra i capitelli e gli affreschi della sua classica arte, un espressione artistica che da sempre ha incentrato il suo lavoro su un innovativa provocazione. Una provocazione che non è mai fine a se stante,ma che viene partorita da una profonda consapevolezza sia tecnica che artistica,spesso urlata esplosivamente in modo da farsi ascoltare anche da chi non può essere coinvolto altrimenti.
La Fura nasce nel 79 a Barcellona definendosi compagnia di teatro urbano,e trovando modalità sceniche e tecniche se non poco innovative per quel tempo:rottura dello spazio scenico tradizionale,uso di musica,azioni corporali,coinvolgimento diretto del pubblico negli spettacoli e nelle performance,fino ad arrivare al piu recente progetto del teatro digitale,attraverso l'uso delle attuali tecnologie (videoproiezini,internet ect).
Sono due i comuni denominatori che La Fura del Baus possiede dal 79 ad oggi:il primo è un costante rinnovamento artistico legato ai tempi,l'estrema attualità,la voglia quasi necessaria di rappresentare il presente,il momento attuale,come se il passato non avesse peso ed il futuro non possedesse alcuna potenzialità.
Il secondo sono le modalità sempre estreme (come l'uso quasi sempre presente di materiale organico :sangue,feci urina sperma etc.. all'interno delle loro produzioni) delle rappresentazioni ,di quella modalità che è stata definita come shock emotivo artistico ,teppismo della subcultura:l'intento di scuotere le menti e le convinzioni, e certo ci vuole forza per farlo,ma non basta quella (altrimenti saremo capaci tutti) ..
Forza provvista di una subliminale acutezza e intelligenza a cui la psiche non può non arrendersi ed asserire con logica.Modalità estreme che poi tra l'altro si sono sposate con eventi tutt'altro fuori dalle righe o comunque 'controcorrente' ma sono talmente entrati e fanno parte del nostro oggi da far si che la Fura sia stata chiamata a creare alcuni 'spot' commerciali (vd Pepsi e Mercedes) ,abbia effettuato l'apertura delle olimpiadi del 92' di Barcellona e per ultimo , abbia preso parte al Maggio Fiorentino.Questa modalità relativa(nel senso di non avere la necessità di restare confinata in determinati 'canali') della Fura è un altro aspetto ,e quindi mi correggo,il terzo comune denominatore.
(Ci sono stati poi ovviamente dei puri seguaci che hanno gridato allo scandalo quando la Fura si prestò nei progetti delle multinazionali etc..dimostrando in tal modo la loro poca elasticità e soprattutto ,non tanto il godere di un movimento artistico ma la ricerca di un ideale perduto da idolatrare e di cui fare bandiera).
Tornando a Firenze ed al 2003 , parliamo di 'XXX'.(di cui potete vedere alcuni frammenti nel video-spot )
La sinossi è piuttosto semplice e rivisitata da “FILOSOFIA DEL BUDUOIR “ di De Sade.
E' un viaggio nell’erotismo, nella pazzia e nella perversione di una giovane donna chiamata Eugenie (una bravissima Sonia Segura ), che viene iniziata al sesso da un gruppo di libertini cui fa capo la sensuale Madame Lula(l'ex pornostar Teresa Vallejo) . Altro personaggio è Dolmancè(Pedro Gutiérrez ), uomo egoista, crudele e intellettualmente vicino a De Sade; e poi c’è Giovanni (Pau Gómez ), fratello di Lula, con cui quest’ultima intrattiene rapporti incestuosi.
E' di scena la carne,condita con musiche che passano dal pop al classico,dalla tecno al gregoriano.Al pubblico viene chiesto prima dell'ingresso il numero di cellulare attraverso il quale saranno poi date istruzioni su come partecipare allo spettacolo fino ad arrivare a salire sul palco e interagire con le varie pratiche sessuali che si susseguono all'interno dell'opera.
Da qui in avanti assistiamo ,sia sul palco che proiettati a masturbazione, rapporti omosessuale, gang bang, prostituzione, doble penetration, lesbo, animali e donne, anal, orge, pioggia dorata, sesso estremo, bondage, sado maso. Violenze sessuali e fisiche...fare un elenco è poco esauriente e poco interessante per chi non ha avuto la fortuna di prendere parte allo spettacolo.
Succede anche che poi gli attori scendono tra il pubblico, fanno domande provocanti e invasive, chiedono se qualcuno si voglia spogliare nudo in sala e alcuni li accontentano, altri vengono fatti salire sul palco e cominciano a masturbarsi autonomamente oppure vengono aiutati oralmente da una delle attrici.
Tutto questo accade per dare una scossa mentale e fisica e far riflettere sul quello che all'oggi è l'eros,il desiderio ,l'erotismo.Non si tratta assolutamente di una ammiccante e semplicistica pornografia portata su un palcoscenico.Afferma infatti lo stesso regista Alex Ollè :”Non ci interessava eccitare gli spettatori,ma farli riflettere sul sesso e sull'eros, che è cambiato molto dai tempi di De Sade. In un mondo virtualizzato anche nella sessualità, crediamo sia importante non lasciare nessuno indifferente, rimettendoli in contatto con la realtà carnale della vita e della morte”.
C'è infatti una sottile differenza tra erotico e porno che si gioca sul desiderio:il porno si instaura dopo la morte del desiderio,morto e sacrificato l'eros nasce il porno.
Quando quando si fa qualcosa al di la della voglia.Questo è il porno: è una svogliatezza.
Il porno è l'altrove è in quanto non è ,in quanto ha superato se stesso,in quanto non ha voglia in quanto ,parafrasando Carmelo Bene “non gli tira,pur tirando non tira..è s-tirato per sempre...Kafka era un pornografo non de Sade.”
La pornografia è uno scherzo, l'erotismo un gioco.
Come al solito a voi le considerazioni,il commenti le suggestioni.
Sito web della Fura dels Baus : www.lafura.com
Stio web dedicato allo spettaccolo 'XXX' : www.lafura.com/xxx/
Bye Samara.